Il sole dei campi: IL TARASSACO

La primavera è il periodo giusto per parlare di questa meravigliosa pianta che ha fatto parte anche della nostra infanzia, d’altronde quante volte, specie da bambini, ci siamo divertiti a soffiare quei semi piumosi per farli disperdere nel vento.

Il tarassaco è da sempre stato un protagonista dei nostri campi colorandoli con il giallo intenso dei suoi fiori; pianta spontanea e officinale per eccellenza, con elevate proprietà medicamentose riconosciute ormai da tantissimo tempo.

Il suo nome deriva dal greco taraxis (disordini) e akas (rimedio), difatti il tarassaco risulta essere un buonissimo rimedio per i disordini metabolici e squilibri a livello di fegato e reni.

È costituito da sostanze zuccherine e amare ben equilibrate, atte ad alleggerire il lavoro del fegato e  stimolare l’espulsione dei liquidi biliari; inoltre le foglie hanno elevate proprietà diuretiche (per questo nominato anche “piscialetto”).

La radice ha un elevato potere decongestionante e disintossicante a livello epatico, motivo per cui il tarassaco viene sempre consigliato per la depurazione, ad esempio attraverso tisane, nei cambi di stagione, specie in primavera (sempre sotto il controllo di un professionista).

Il tarassaco, con il calore moderato che è in grado di donare, con il colore intenso delle foglie e dei fiori che si fanno notare subito nei campi e per il nutrimento che racchiude in sé, viene abbinato al pianeta Giove, venendo difatti definita una pianta “gioviale”. D’altronde il pianeta Giove rappresenta nel corpo fisico la ghiandola ipofisi, attorno alla quale ruota il nostro metabolismo (ed il tarassaco agisce proprio su quello).

Da sempre considerata anche una pianta magica, inserita nel bouquet porterebbe buona fortuna nel  matrimonio, seccata in una bustina nel portafoglio porterebbe abbondanza economica.

Un’ altra curiosità è che le donne dell’epoca per sapere dopo quanti anni si sarebbero sposate, soffiavano più volte finché il soffione non fosse del tutto spoglio, il numero di soffi rappresentava il numero di anni di attesa.

Il tarassaco, pianta comune sì, ma molto molto speciale!

 

Milena Cattini

Naturopata-riflessologa